You are herepolitiche del parco
politiche del parco
Parco Internazionale, siglato accordo Italia-Francia
Storica firma per una nuova fase che vede l’Ente Parco protagonista. Vietare nello stretto il transito delle navi che trasportano merci pericolose. L’impegno comune di Francia e Italia per proteggere le Bocche di Bonifacio, impedendo la navigazione dei mezzi nautici che trasportano merci pericolose ed iscrivendo l’area nel patrimonio naturalistico dell’Unesco, è stato sancito a Palau il 15 giugno scorso dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e dal Ministro dell’ambiente e dell’energia francese Jean-Louis Borloo.
“Louis Vuitton”, Bonanno scrive a Protezione civile, Ministero e Regione
Alla fine di gennaio il Presidente del Parco ha inviato una missiva indicando le priorità dell’Ente in vista dello svolgimento del grande evento. Si tratta di un documento che ha dato il via alla collaborazione con la Protezione civile, che ci auguriamo possa proseguire anche nelle prossime settimane nell’esclusivo interesse del territorio e delle importanti finalità di tutela che il Parco persegue.
Intervista a Bruno Paliaga, Coordinatore del Parco
Dott. Paliaga, può parlarci dei risultati delle attività da Lei svolte come Coordinatore?
A giugno la situazione amministrativa era piuttosto difficoltosa ma ciononostante siamo riusciti a far ripartire subito molte attività e a concentrarci sugli attuali problemi. Recentemente è intervenuta l’approvazione della rimodulazione delle risorse liberate sul programma Comunitario Interreg III, funzionali a dare assetto ed organizzazione presso il complesso di Stagnali con lavori di manutenzione straordinaria ed allestimento di uffici per compiti specifici ed operativi; questi ultimi saranno particolarmente orientati alla gestione ambientale vera e propria e al perseguimento dell’obiettivo di realizzare logisticamente le strutture legate al progetto del “Parco Marino Internazionale”, recentemente rilanciato con la partecipazione a un nuovo bando comunitario.
I Rossomori maddalenini invocano collaborazione tra Comune e Parco Bonanno: “Il Parco da sempre disponibile al dialogo e al confronto”
Il comunicato stampa riguardante il Parco Nazionale divulgato il 9 dicembre dai Rossomori maddalenini
I Rossomori maddalenini, preso atto della confusione che regna nel mondo politico isolano e convinti che i partiti del centrosinistra debbano costruire una lista elettorale unitaria in vista delle elezioni amministrative di maggio, si rivolgono direttamente ai cittadini per fare conoscere le proprie posizioni sui principali temi che riguardano l’Arcipelago di La Maddalena ad iniziare dal ruolo del Parco Nazionale.
Numero chiuso? No, numero comodo
L’Italia, si sa, ha un capitale naturale di inestimabile bellezza; la Sardegna poi può vantare le coste e le spiagge forse più belle del Mediterraneo e questa affermazione è suffragata dai dati statistici relativi all’affluenza dei visitatori che stagionalmente, in concomitanza con la bella stagione, si riversano sui lidi immacolati e i mari cristallini con l’intento di godere delle fresche e chiare acque, del sole e della sabbia che hanno già ospitato milioni di vacanzieri e che – per sentito dire, pubblicità, curiosità o fama – continuano a venire di anno in anno confermando un trend di crescita che sfida la recessione economica in atto.
Un'estate infernale?
Quella appena trascorsa è indubbiamente stata un’estate tra le più movimentate degli ultimi anni, con incomprensibili episodi di inciviltà che hanno conquistato le cronache dei quotidiani nazionali e piccoli spazi anche su telegiornali. Si tratta perlpiù di comportamenti di persone che, non solo incuranti delle leggi ma anche del tutto ignari delle buone regole di comportamento che suggerirebbero quanto meno maggiore prudenza laddove è l’ignoranza a farla da padrone, danneggiano l’ambiente e arrecano disturbo ai turisti.
Numero comodo? A qualcuno piace...
L’idea del “numero comodo”, lanciata dal Presidente del Parco Giuseppe Bonanno come provocazione ai numerosi episodi di inciviltà e di sovraffollamento degli arenili dell’Arcipelago è rimbalzata sulle pagine dei giornali finendo per divenire terreno di scontro perché male interpretata.
“Io non ci sto più”
Ritengo sia inaccettabile che gli enti locali si sottraggano alle responsabilità che hanno per Legge. Il Parco per anni ha mitigato situazioni che avrebbero potuto determinare danno ambientale impegnando risorse e fondi propri per opere di bonifica e ripristino ambientale causato dall’accumulo di rifiuti solidi urbani spiaggiati.
"Riflessioni di fine anno"
Pubblicazione delle comunicazioni del Presidente ai membri del Consiglio direttivo nella seduta di venerdì 12 dicembre 2008.
