You are hereSalviamo Moneta. Non perdiamo la nostra identità.

Salviamo Moneta. Non perdiamo la nostra identità.


Nell’euforia di modificare, ingrandire, “abbellire” e ammodernare l’isola di La Maddalena in vista del G8 non si dovrebbe sostenere l’idea secondo cui tutto ciò che c’è di “vecchio”, ma oserei definire antico, debba essere cancellato, modificato, rimosso dal territorio per fare spazio a nuove e più “funzionali” aree. Anzi, chi basa le proprie scelte su questo pensiero dovrebbe essere seriamente criticato ed invitato a riflettere sul valore del patrimonio storico e culturale di una comunità.

2008-19-salviamo-moneta-01.jpgVerrebbe da chiedersi se tali posizioni, piuttosto che arricchirci, non ci impoveriscano, poiché spesso può accadere che la rimozione fisica coincida con una rimozione di queste cose dalla memoria, la stessa memoria che invece dovremmo avere l’obbligo di conservare per noi stessi e per chi verrà dopo di noi. Quando si parla di Moneta e del suo Borgo si parla di comunità, del primo nucleo strutturato con un carattere cooperativo e collettivo. Le case le une affianco alle altre e disposte in stecche che si guardano, cinte da una cerchia di muratura, il piccolo spaccio, la famosa cooperativa, hanno reso quella zona una città nella città. Il genius loci di quel borgo non può essere tradito.

Chi vi parla è uno che vi ha vissuto, ne ha respirato l’umanità e le difficoltà: case vecchie e umide ma accoglienti, perché accogliente è il senso di collettività che vi si respira dentro. Quelle case attendono un periodo di rinnovato splendore, di recupero architettonico e di ristrutturazione. Lo spazio che separa le due schiere di case – diversamente da quanto spesso accade in altre zone del nostro paese nelle quali questo spazio tende a non essere di nessuno – là è di tutti e tutti se ne prendono cura. Questo dovrebbe costituire il fulcro di ogni progettazione urbanistica: progettare e costruire non solo edifici ma dimore, ovvero luoghi dove vivere affianco e insieme agli altri coltivando il senso ed il rispetto del collettivo.

2008-19-salviamo-moneta-02.jpgNascere e crescere a Moneta è un valore aggiunto e quel territorio va preservato da operazioni di speculazione che ne cancellerebbero il senso storico, l’onore, la dignità, la memoria. In questo non posso che apprezzare l’impegno di quanti, trasversalmente, come politici e come comuni cittadini, si oppongono ad un disegno di revisione e ammodernamento che lascerebbe dietro di sé non solo le macerie di case demolite ma anche i resti sfilacciati di un vecchio ma efficente modello sociale ad esso collegato, che proprio per la sua peculiarità non dovrebbe andare perduto.