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“Il ParcoInforma”, la voce del Parco
Facciamo chiarezza sull’orientamento del bollettino di informazione istutizionale del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, il cui ruolo è stato spesso travisato e mistificato.
L’idea di dare vita al primo e unico bollettino di informazione istituzionale del Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena è nata subito dopo la nomina di Giuseppe Bonanno a Commissario Straordinario del Parco. Già allora, infatti, parevano emergere con chiarezza le prime difficoltà relative a divulgare correttamente le informazioni che riguardavano la gestione del Parco: difficoltà indubbiamente riconducibili ad un atteggiamento ambiguo da parte di alcuni organi di informazione nei confronti dei parchi e delle aree protette.
Anche un autorevole esponente sardo del WWF aveva avuto già modo di evidenziare nelle pagine del nostro periodico che è proprio a causa di un certo tipo di stampa che in Sardegna stenda a decollare la cultura dei parchi e delle aree protette. Non è possibile esprimere un giudizio di valore sull’operato di alcuni giornalisti, sul quale non è giusto né opportuno entrare nel merito in questa occasione, ma è indubbio che in questi mesi si sono registrati numerosi casi nei quali sono state divulgate informazioni spesso errate o inesatte o incomplete, e in taluni casi persino potenzialmente lesive dell’immagine stessa del Parco e del suo Ente gestore. Peraltro non abbiamo mai omesso di segnalare sulle nostre pagine questo genere di comportamento, e si deve comunque evidenziare come, a fronte di specifici casi di atteggiamenti discutibili, esistano giornalisti o pubblicisti che svolgono un lavoro davvero encomiabile.
L’obiettivo del gazzettino è pertanto consistito da sempre nel colmare il vuoto informativo tra l’Ente Parco e la popolazione locale,creando un canale diretto con essa senza eventuali intermediazioni e conseguenti interferenze; questo strumento di comunicazione non si è mai orientato in alcun altro senso. Non vi è dubbio sul fatto che, diversamente da quanto sarebbe accaduto in altre pubbliche amministrazioni, per realizzare il primo bollettino di informazione istituzionale dell’Ente Parco si sia provveduto a fare particolare attenzione ai costi del periodico.
E’ per tale ragione che nel corso dei due anni, attraverso apposite procedure amministrative finalizzate all’affidamento del servizio di stampa all’azienda che offriva il prezzo più basso, si è registrata una sensibile diminuzione del costo del gazzettino, garantendo inoltre la massima trasparenza in tali procedure. Al di là del servizio di distribuzione, assegnato ad una cooperativa maddalenina, e che costa un paio di centinaia di euro al mese, non vi è alcuna remunerazione per incarichi o collaboratori esterni; i direttori responsabili hanno sempre accettato di rivestire tale ruolo a titolo gratuito.
Tutto è sempre stato fatto con l’obiettivo di poter disporre di uno strumento poco costoso e che potesse anche contare, proprio in assenza di supporto esterno remunerato, sui contributi culturali volontari provenienti da soggetti terzi. In questo senso si sono sempre orientate le scelte di comunicazione istituzionale del Presidente. Da quasi due anni i collaboratori dell’Ente Parco hanno iniziato a lavorare e successivamente hanno dato vita a “Il ParcoInforma” con un duplice obiettivo: innanzitutto si è inteso fornire un’immagine il più possibile trasparente delle attività, delle intenzioni e delle politiche dell’Ente Parco, esercitando il diritto di cronaca.
E’ però parso evidente che, laddove le politiche dell’Ente Parco venivano attaccate come molto spesso strumentalmente è accaduto in passato, senza quindi esporre i fatti in modo chiaro e esauriente, fosse indispensabile fornire le risposte e le controdeduzioni del caso; perciò è altrettanto legittimo replicare alle pretestuose accuse, dichiarazioni ed attività poste in essere sul Parco da altri soggetti, fornendo un punto di vista diverso ed esercitando infine il diritto di critica, ovvero descrivendo un fatto e valutandolo: per definizione, ovviamente, la critica è soggettiva. Sempre nel rispetto del diritto di critica in alcuni casi abbiamo proposto anche argomenti di carattere culturale che alcuni lettori avrebbero potuto non condividere, ma non abbiamo mai ricevuto lettere di lamentele ed il periodico non ha mai rinunciato alla sua veste di bollettino di informazione istutizionale.
Purtuttavia nessuno, all’Ente Parco, ha mai voluto portare attacchi politici ad alcun personaggio, ma semplicemente difendere, in specifici casi, l’immagine del Parco stesso evidenziando la contraddittorietà di alcune azioni e la scarsa chiarezza intorno a talune questioni. Purtuttavia i collaboratori dell’Ente Parco vengono spesso derisi e sbeffeggiati da soggetti esterni. Ebbene, se un attacco politico, basato su idee e convincimenti di carattere ideologico – o, appunto, politico – può certamente essere legittimo, ben diverso è il caso di un attacco personale, nel quale si va a ledere gravemente la dignità di una persona e di un lavoratore: un atteggiamento che i detrattori del Parco raramente evitano di porre in essere.
Ma noi del Parco siamo diversi, e soprattutto non siamo perfetti, e quindi anche se in futuro – su questo o su altri fronti – dovessimo sbagliare, saremmo sempre ben lieti di accogliere le osservazioni o i diversi punti di vista dei lettori, anche sugli altri argomenti che vengono trattati sul bollettino.


