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Sì, io amo l’Arcipelago
Sì, io amo il Parco, io amo l’Arcipelago. Essere favorevoli al Parco significa tutelare l’attuale paesaggio ed evitare speculazioni edilizie. Esistono realmente delle valide alternative a questo strumento di salvaguardia?
La legge istitutiva - ad esclusione dell’isola di La Maddalena, sulla quale il Parco non pone alcun vincolo di questo tipo - prevede che nella maggior parte delle zone [le zone TB] delle isole maggiori (come Caprera) sia vietato effettuare ristrutturazioni “delle costruzioni di proprietà demaniale per uso turistico residenziale anche legata all'attività di ricerca; fermo restando che tali strutture possono essere recuperate e ristrutturate per usi di interesse generale compatibili.”
Il quesito della consultazione è ingannevole e demagogico. Non esistono alternative a questo Parco: diversamente da come molti hanno detto, non potrà mai esservi alcun Parco regionale né altri tipi di aree protette. Il Parco Nazionale è l'unico strumento in grado di tutelare il territorio anche in futuro, mantenendo intatte le spiagge e i fondali più belli e garantendo che lo splendido paesaggio dell'Arcipelago, che rende questo territorio una delle poche vere meraviglie naturali del nostro pianeta, possa restare intatto. Le Legge che istituisce il Parco è l'unica garanzia per tutelare il nostro territorio, ovvero ciò che ci rende diversi dal resto del mondo, ma è chiaramente in contrasto con gli interessi di chi vorrebbe costruire alberghi sparsi per l’Arcipelago.
Per questo occorre esprimere il proprio SI'. Per come è stato posto questo quesito, infatti, si finirà per raccogliere su posizioni antiparco non solo le posizioni di chi è contrario a qualsiasi tipo di area protetta, ma anche quelle di chi è favorevole con riserve (ad esempio, chi vorrebbe una diversa zonizzazione oppure l’esclusione dell’isola madre). E c’è una bella differenza tra le due cose!!!
Inoltre, in qualsiasi caso, nessun atto del Comune può abrogare una legge dello stato. Se così fosse molti comuni potrebbero abrogare liberamente leggi scomode. La consultazione non potrà portare a nessun risultato immediato ma solo una argomentazione politica che potrà essere gestita per obiettivi diversi dalle rivendicazioni in merito di nomina degli organi di indirizzo (Presidente e Consiglio direttivo) che infatti non sono normati dalla legge istitutiva (quella che viene messa in discussione dalla consultazione)!


