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Primo incontro con Regione e C.F.V.A. per l’istituzione del C.T.A.


Si è tenuto nei primi giorni di dicembre un incontro con alcuni dirigenti della Regione Sardegna e del Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale finalizzato ad avviare un tavolo di confronto che porti in tempi rapidi all’istituzione del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente (C.T.A.).

La nascita del Coordinamento, che in concreto dovrebbe prevedere una dipendenza funzionale dal Parco del personale del C.F.V.A. dislocato sul territorio di La Maddalena, dovrà avvenire sulla base di un’intesa tra Stato e Regione, mutuando quanto già accade negli altri Parchi nazionali italiani, e in armonia con gli altri corpi esistenti sul territorio (Capitaneria di Porto e Corpo Forestale dello Stato).
La situazione che viene infatti a generarsi nei mesi estivi nel territorio del Parco, che per conformazione geografica permette l’accesso all’area da ogni direzione, impone un aumento della capacità di controllo e repressione degli illeciti ambientali. Ciò potrà avvenire in futuro solo se il Parco potrà disporre di un corpo di vigilanza da destinare a tale scopo; il personale del Parco infatti, non essendo investito di poteri di polizia giudiziaria non ha la facoltà di elevare sanzioni ma solo di monitorare l’area del Parco segnalando alle Forze dell’ordine competenti l’esistenza di eventuali situazioni che potrebbero costituire danno o illecito ambientale o, comunque, la violazione delle vigenti norme, a prescindere dal livello giuridico dalle quali le stesse discendono.

Nel corso del 2007 e del 2008 il Presidente del Parco aveva richiesto alla precedente amministrazione regionale l’istituzione del Coordinamento Territoriale per l’Ambiente, per sensibilizzarla alla problematica e per la risoluzione del problema, ma le cinque missive inviate al Presidente della Regione e all’Assessore e all’Ambiente non avevano mai avuto alcun riscontro.
Il Presidente del Parco, Dott. Giuseppe Bonanno, si è pertanto dimostrato estremamente soddisfatto per gli esiti della riunione, definendo storica la giornata di ieri: « Sono convinto che il clima di collaborazione e di estrema disponibilità dimostrata dai nostri interlocutori della Regione permetterà di raggiungere già nel breve periodo ottimi risultati; ancora una volta si dimostra che il confronto e la leale cooperazione tra le istituzioni sono più produttivi delle polemiche ».

Cosa è il C.F.V.A.? Quali sono i suoi compiti?
Il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna è un Corpo tecnico con funzioni di polizia deputato alla salvaguardia dell’ambiente naturale, istituito con la Legge regionale n. 26 del 5 novembre del 1985. È una struttura diffusa su tutto il territorio regionale che opera attraverso una direzione generale, 7 servizi territoriali, 80 stazioni forestali, 9 basi navali, impegnando più di 1200 unità.
Al Corpo è affidata la tutela tecnica ed economica dei boschi, dei beni silvo-pastorali dei Comuni e degli Enti pubblici, di parchi, riserve, biotopi ed altre aree di particolare interesse naturalistico e paesaggistico individuate con leggi o provvedimenti amministrativi, della flora, della vegetazione e dei pascoli montani.
Il Corpo esercita funzioni di coordinamento e operative in materia di protezione civile e nella prevenzione e lotta agli incendi nei boschi e nelle campagne. Provvede inoltre alla propaganda forestale ed ambientale, alla difesa del suolo dall’erosione, al controllo dei semi e delle piantine forestali, a quant’altro sia richiesto per la difesa e la tutela delle foreste.
Gli sono stati attribuiti compiti di vigilanza, prevenzione e repressione di comportamenti e attività illegali in materia di caccia, pesca nelle acque interne e marittime, uso controllato del fuoco, incendi; inoltre svolge funzioni di polizia forestale, fluviale, sulle pertinenze idrauliche e di protezione dei beni culturali.
Cura la statistica e l’inventario forestale e può predisporre studi sui problemi d’interesse forestale e montano per la difesa del suolo e avanzare proposte di soluzione agli organi competenti.
Il Corpo esercita le sue funzioni anche nei territori rientranti nel patrimonio forestale e silvo-pastorale gestito dall’Ente Foreste della Regione Sardegna, in accordo con gli uffici dell’Ente competenti per territorio.
Il Corpo infine è titolare in Sardegna delle funzioni di protezione delle specie della fauna e della flora minacciate di estinzione, ai sensi della Legge 150 del 1992 relativa all’applicazione in Italia della Convenzione internazionale di Washington (Cites).
(Fonte: http://www.sardegnaambiente.it/corpoforestale/)

Cosa è il C.T.A.? Perché l’Ente Parco ne chiede l’istituzione?
Il C.T.A. è uno strumento previsto dal D.P.C.M. del 5 luglio 2002, che prevede la creazione di un distaccamento del Corpo Forestale dello Stato; il Parco lo chiede perché solo l’istituzione del C.T.A. permetterebbe di fornire all’Ente gestore uno strumento idoneo a far rispettare le misure di salvaguardia previste dal D.P.R. 17 maggio 1996 e gli strumenti regolamentari che saranno adottati nell’imminente futuro, visto anche l’avanzamento dell’iter di predisposizione del Piano per il Parco.
La proficua collaborazione con le Forze dell’ordine presenti sul territorio e l’impiego del personale addetto al monitoraggio non riescono a sopperire in maniera organica e capillare alle esigenze suddette, in assenza di un coordinamento funzionale tra l’Ente Parco e le Forze dell’ordine stesse. L’istituzione del C.T.A. sarebbe utile proprio per superare quest’ultima criticità, ovvero a dotare l’Ente Parco di un corpo addetto al controllo dell’Arcipelago, e non soltanto al monitoraggio come accade adesso.

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