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Il comitato di pilotaggio di “Re.Tra.Parc.” si riunisce per la prima volta presso la sede del Parco
Il 7-8 settembre si è riunito presso la Sede del Parco Nazionale della Maddalena il 3° Comitato di Pilotaggio del Progetto “RE.TRA.PARC” “Rete Transfrontaliera di Parchi”, approvato nell’ambito del programma P.O. Italia-Francia “Marittimo” (Asse 3 “Risorse Naturali e Culturali” - Ob. specifico 3.1), con i quale si intende promuovere la creazione di una rete sovra-nazionale tra parchi marini e parchi naturali in Corsica e Sardegna, ponendo al centro dei territori transfrontalieri la natura e l’ambiente marino e lagunare.
In tale prospettiva, la Provincia di Sassari in qualità di Capofila ed il partenariato - composto dal Parco Nazionale dell’Asinara, dal Parco Nazionale della Maddalena, dal Parco Regionale di Porto Conte, dall’Office Environnement de la Corse e dal Parc Naturel Régional de Corse, si propongono di sviluppare tre linee di azione:
- costruzione di un modello di gestione condivisa della rete;
- diffusione della conoscenza e della sensibilità ambientale;
- sviluppo e diffusione di atteggiamenti fondati sul rispetto della natura e sull’uso corretto delle risorse marine e lagunari.
Nella riunione il Comitato ha analizzato, rispetto alle diverse aree di riferimento, le metodologie per implementare la governance del territorio in relazione all’educazione ambientale, alla valorizzazione e alla tutela delle specie ittica.
Per la costruzione della rete transfrontaliera dei parchi il Comitato di Pilotaggio sarà coadiuvato da un Comitato Scientifico che sarà impegnato in una attenta ricognizione e profonda mobilitazione dei luoghi interessati.
Nel corso delle attività progettuali si prevedono 5 fasi, per ciascuna delle quali riportiamo in sintesi le attività:
1. Creare una Rete transfrontaliera di Parchi (RETRAPARC) che applichi i principi di cooperazione per l’attuazione di una gestione integrata, un’economia sostenibile delle comunità, e per accrescere la competitività dell’area, secondo i principi delle Strategie di Lisbona e di Goteborg.
2. Intervento in un’area biogeografica fra la Corsica del Sud e Sardegna del Nord, caratterizzata da importanti corrispondenze.
3. Sviluppare la sensibilità ambientale attraverso una gestione condivisa e partecipata fondata sulle buone pratiche di gestione dei siti Natura 2000
4. Coinvolgimento delle comunità che vivono nei territori dei Parchi, alle comunità limitrofe e alle istituzioni, alla popolazione scolastica, agli stakeholder.
5. Attivazione di Laboratori della conoscenza e dell’apprendere, unitamente a implementare i sistemi e metodi interdisciplinari ed applicare le buone pratiche di partecipazione elaborate nel quadro di altri programmi UE.
In particolare, il Parco dell’Asinara e di La Maddalena saranno responsabili dell’istituzione e coordinamento dei “Laboratori della conoscenza”: quello del Parco sarà allestito presso la struttura del Parco presente a Stagnali.
Nel prossimo futuro, si prevede di coinvolgere l’Università di Sassari, per il supporto scientifico, e altri enti e istituzioni pubbliche, gli operatori economici.


