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Pinna nobilis, specie protetta. Prelevarla dal fondale? Un delitto
Sembrano incredibili gli episodi di inciviltà di questo tipo. Eppure succede sempre più spesso.
Continua – e durerà per tutto il mese di settembre – l’attività di monitoraggio del personale dell’Ente Parco in tutta l’area marina del Parco; parallelamente iniziano a dare i primi risultati le attività di cooperazione col Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna. Il protocollo sperimentale avviato nelle scorse settimane ha infatti permesso ad alcuni dipendenti della Forestale regionale di essere a bordo dei gommoni utilizzati dal Parco per le attività di monitoraggio. La cooperazione tra i due enti ha consentito di registrare una maggiore incisività contro gli illeciti ambientali, in violazione non solo delle regole del Parco ma anche di norme regionali, nazionali e comunitarie. Di seguito gli episodi più significativi:
Pesca illegale: Alcuni turisti sono stati trovati in possesso di esemplari di Pinna nobilis appena pescati; ad assistere alla scena è stato Tommaso Gamboni dell’Associazione “G. Cesaraccio” che gestisce, grazie al finanziamento del Parco, il Museo geomineralogico di Stagnali, che ha prontamente richiesto l’intervento del C.F.V.A. e del personale dell’Ente Parco. I turisti sono stati immediatamente rintracciati e identificati, e agli stessi è stata applicata una sanzione amministrativa.
Per quanto riguarda invece la pesca della cernia – che è una specie ad alto rischio di estinzione e per tale ragione è stata inclusa nell’apposita lista, denominata Red list, aggiornata annualmente dall’Organizzazione Mondiale per la Protezione della Natura (IUCN) – nei confronti di alcuni pescatori subacquei sono stati addirittura avviati, da parte del C.F.V.A, procedimenti penali.
Accensione di fuochi: In località Cala Brigantina dieci turisti sono stati sorpresi dai gommoni del Parco ad accendere un fuoco sulla spiaggia per arrostire carne ed altri alimenti; il Coordinatore del Parco, Bruno Paliaga, ha immediatamente avvisato il C.F.V.A. anche per gli elevati rischi connessi all’innesco di incendi boschivi, particolarmente elevati in questo periodo. La Forestale regionale, dopo aver condotto alla propria stazione le persone, ha elevato agli interessati una sanzione amministrativa.
Altri episodi di inciviltà: All’alba di pochi giorni fa è stata segnalata sulla Spiaggia del Cavaliere, nell’isola di Budelli, la presenza di alcuni turisti, che avevano oltrepassato col proprio gommone i cavi tarrozzati appositamente posizionati dall’Ente Parco all’inizio della stagione estiva a tutela dell’incolumità dei bagnanti e per finalità di protezione ambientale. Il personale del Parco e del C.F.V.A. hanno raggiunto l’area e sorpreso un cane a defecare sull’arenile, oltre alla presenza del mezzo nautico sullo stesso. I turisti, dopo aver pulito l’arenile su esplicito invito delle Forze dell’ordine ed essere stati riaccompagnati sulla loro imbarcazione, sono stati denunciati per occupazione abusiva di suolo pubblico.


