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Greenpeace e la “Rainbow Warrior” nelle Bocche di Bonifacio per rilanciare il Parco marino internazionale
Il Presidente del Parco Giuseppe Bonanno ha partecipato il 3 agosto, a bordo della nave “Rainbow Warrior”, alla cerimonia per la firma dell’appello di Greenpeace ai Ministri dell’ambiente italiano e francese per rilanciare il progetto di costituzione di un’area marina protetta a livello internazionale e, in particolare, del Parco marino internazionale delle Bocche di Bonifacio.
Il tema della tutela dello Stretto, ancora soggetto al passaggio di navi mercantili, petroliere ed altri mezzi che possono mettere a forte repentaglio l’equilibro dell’ecosistema dell’area marina, è argomento caro al Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena, che da oltre un anno ha avviato un proficuo rapporto di collaborazione con l’ente gestore della riserva naturale di Lavezzi – l’Office de l’Environnement de la Corse – col quale finalmente, dopo dieci anni di stasi, ha rilanciato il processo di realizzazione del Parco marino internazionale coinvolgendo i rispettivi Ministeri dell’ambiente già nei mesi scorsi. L’iniziativa di Greenpeace, quindi, si sposa perfettamente con le politiche del Parco; l’auspicio è tuttavia che le parole e l’iniziativa simbolica possano tradursi, già nel breve periodo, in fatti e non restare solo buone intenzioni.
Il Presidente del Parco ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Ho apprezzato molto l’iniziativa di Greenpeace, poiché è utile a stimolare con voce autorevole, non solo nell’opinione pubblica italiana e francese, ma anche nei rispettivi livelli governativi, il dibattito sulla necessità di stabilire vincoli più forti e limitare il passaggio di navi mercantili che ogni giorno mettono a rischio l’ambiente marino – e non solo – dell’area. Sono soddisfatto per le dichiarazioni delle autorità italiane e francesi, in particolare per quelle del Vicepresidente della Regione Sardegna Bastianino Sannittu e del Sindaco di S. Teresa di Gallura Piero Bardanzellu, i quali hanno posto l’attenzione sulla necessità di accelerare il processo di creazione del Parco marino internazionale. Sulla stessa linea la Presidente della Provincia di Olbia-Tempio Pietrina Murrighile.
Paradossalmente l’unica voce fuori dal coro è stata quella del Sindaco di La Maddalena; il Sindaco Comiti ha infatti voluto prendere la parola uscendo fuori tema perché, anziché parlare di tutela dell’ambiente nelle Bocche di Bonifacio e di Parco marino internazionale, come hanno fatto gli altri ospiti che sono stati invitati a tenere un breve discorso, ha invece colto l’occasione per polemizzare sulla legge istitutiva dei Parchi, manifestando chiaramente la sua disattenzione nei confronti di uno dei principali strumenti di tutela dell’ambiente attualmente previsti dall’ordinamento italiano. Il Sindaco, anziché collaborare con l’Ente Parco, sfrutta un’occasione così importante per contestare in modo sterile l’ente preposto alla tutela del suo stesso territorio, forse non consapevole del fatto che, poiché una legge già esiste, finché la stessa non sarà modificata dal parlamento, è compito e dovere del Sindaco rispettarla collaborando col Parco.”
L’Appello di Greenpeace, che parla chiaramente ed inequivocabilmente di un impegno dei sottoscrittori per il Parco marino internazionale, è stato sottoscritto anche dal Sindaco di La Maddalena; il Presidente del Parco ritiene vi sia una contraddizione in termini nel sottoscrivere, da un lato, la necessità di un più incisivo controllo sul territorio delle Bocche di Bonifacio con l’istituzione di un’area protetta internazionale e nel manifestare di fatto, dall’altro, la propria indisponibilità a collaborare con l’ente preposto alla gestione del Parco nazionale e quindi alla tutela dell’ambiente in tale area marina, criticando in ogni occasione pubblica le leggi istitutive del Parco o la normativa nazionale in tema di aree protette.


