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Chiarezza su Coticcio e Secca di Washington, promulgata l’Ordinanza
E’ stata pubblicata nei giorni scorsi l’Ordinanza n. 3 del 2009, con la quale è stato riconfermato il divieto di pesca sportiva – di qualsiasi genere – nella Secca di Washington e a Cala Coticcio, ed è stato stabilito un limite di velocità di tre nodi per tutelare l’incolumità degli operatori di diving center o utenti che effettuano attività di immersione ricreativa.
L’adozione dell’Ordinanza si è resa necessaria al fine di fare chiarezza sui divieti già introdotti negli anni passati e di tutelare maggiormente tutti coloro che svolgono frequentemente attività di immersione ricreativa nei due siti. D’altronde l’attuale appartenenza della Secca di Washington e di Cala Coticcio alla zona MB della zonizzazione del Parco Nazionale, individuata dall’Allegato A del D.P.R. 17 maggio 1996, non è conforme all’importanza, sotto il profilo ecologico, dei due siti; proprio per il suo elevato valore ambientale e naturalistico la Secca Washington è infatti diventata, col passare degli anni, un’area ideale per le immersioni ricreative – una delle attività tipiche e caratteristiche dell’ambito marino del Parco – affiancandosi a Cala Coticcio come uno dei luoghi maggiormente frequentati dell’Arcipelago per tale scopo.
A confermare l’importanza dei due siti è stato anche un recentissimo rapporto scientifico elaborato nell’ambito delle attività di monitoraggio effettuate dal gruppo di lavoro congiunto costituito dal personale dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e dell’Office de l’Environnement de la Corse, ente gestore della Riserva Naturale di Lavezzi. Dagli esiti delle attività di monitoraggio si è infatti registrato un notevole effetto riserva che conferisce al sito un rilevante valore naturalistico per la significativa presenza, sia in termini di densità sia di dimensioni, di specie protette a livello comunitario o di particolare importanza economica e biologica, con particolare riferimento a norme internazionali e a liste di specie in via di estinzione quali: Convenzione di Barcellona, Convenzione di Washington, Red List I.U.C.N.
L’Ente Parco ha infine rilevato, anche a seguito delle segnalazioni delle Forze dell’ordine e degli stessi operatori dei centri di immersione, la presenza di rischi per l’incolumità di coloro che effettuano tale genere di attività, introducendo pertanto un limite di velocità pari a tre nodi nelle due aree; i conducenti di mezzi nautici che accedono all’interno di Cala Coticcio e della Secca di Washington dovranno anche prestare la massima cautela e provvedere immediatamente a spegnere i motori dei mezzi in caso di presenza di boe di segnalazione di operatori di diving center o utenti che effettuano attività di immersione ricreativa.
IL PRESIDENTE
[omissis]
Considerato altresì che la “Secca Washington,” rientrante nella zona Mb del Parco Nazionale, individuata dall’Allegato A del D.P.R. 17 maggio 1996, è un sito utilizzato tradizionalmente, e con sempre maggior frequenza, per immersioni ricreative dagli operatori che esercitano una delle attività tipiche e caratteristiche dell’ambito marino del Parco;
Vista la nota del 20/07/2009 “Note de synthèse sur la mission « Cernie 2009 » dans les eaux du Parc national de l’Archipel de la Maddalena – Note rédigée par l’équipe scientifique de la Réserve naturelle des Bouches de Bonifacio”, che relaziona sulle attività di monitoraggio, da parte del gruppo di lavoro congiunto costituito dal personale dell’Ente Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e dell’Office de l’Environnement de la Corse, ente gestore della Riserva Naturale di Lavezzi – di specie ittiche focali effettuate nelle succitate aree, denominate “Secca di Washington” e “Cala Coticcio”;
Visti altresì i contenuti degli incontri tenutisi presso la sede dell’Ente Parco con le Forze dell’ordine presenti sul territorio, nonché le segnalazioni effettuate in merito al frequente transito nei succitati siti, anche ad alta velocità, di mezzi nautici, nonché all’assidua presenza di soggetti che effettuano attività di pesca;
Considerato che dagli esiti delle attività di monitoraggio succitate, effettuate periodicamente nell’ambito delle attività di monitoraggio, ricerca e controllo poste in essere dall’Ente con la collaborazione dell’ente gestore della Riserva di Lavezzi nelle succitate aree, denominate “Secca di Washington” e “Cala Coticcio”, si registra un notevole effetto riserva che conferisce al sito un rilevante valore naturalistico di interesse conservazionistico per la significativa presenza, sia in termini di densità sia di dimensioni, di specie protette a livello comunitario o di particolare importanza economica e biologica, con particolare riferimento alle seguenti fonti: - Convenzione di Barcellona; - Convenzione di Washington;
- Red List I.U.C.N.;
Considerata l’incompatibilità tra le attività di immersione ricreativa e la pesca, permessa ai residenti nel territorio del Parco, per la pericolosità intrinseca dovuta alla frequenza contemporanea nei succitati siti, denominati “Secca di Washington” e “Cala Coticcio”;
Considerato altresì l’elevatissimo rischio di danno all’habitat dei succitati siti di riproduzione che potrebbero derivare dall’assenza di vincoli alle attività di pesca nei succitati siti, denominati “Secca di Washington” e “Cala Coticcio”;
Considerata, inoltre, la specifica competenza dell’Ente Parco in materia di tutela e conservazione delle specie ittiche;
Valutato pertanto di dover intervenire a protezione dei valori sopra richiamati, anche al fine d’incentivare l’effetto spillover correlato all’effetto riserva, con future ricadute benefiche per l’habitat dell’intero territorio del Parco;
Considerate quindi, in attesa di esaurimento della ordinaria procedura di adozione del Piano per il Parco e del Regolamento ai sensi della Legge 394/1991, l’urgenza e l’improrogabilità per l’Ente Parco di preservare e tutelare le specie ittiche presenti nei succitati siti, denominati “Secca di Washington” e “Cala Coticcio”;
Considerata, infine, l’esigenza di prevenire qualsiasi rischio ambientale o naturalistico, nonché in termini di sicurezza e incolumità dei soggetti che effettuano attività di immersione ricreativa nei succitati siti, denominati “Secca di Washington” e “Cala Coticcio”, rischio derivante dall’attuale assenza di una specifica regolamentazione;
[omissis]
ORDINA di dare immediata esecuzione, fino all’entrata in vigore del Regolamento del Parco di cui alla Legge 394/1991, alle seguenti disposizioni:
E’ vietata qualsiasi attività di pesca sportiva e professionale nei siti denominati “Secca Washington” e “Cala Coticcio”, meglio identificati dalle seguenti coordinate geografiche, fatto salvo quanto disposto dall’Ente Parco per finalità di ricerca scientifica.
Al fine di tutelare l’incolumità di coloro che effettuano attività di immersione nei siti di cui al punto precedente, la velocità massima consentita all’interno delle suddette aree è pari a 3 (tre) nodi; i conducenti di mezzi nautici che accedono all’interno dei siti di cui al punto precedente dovranno prestare la massima cautela e provvedere immediatamente a spegnere i motori dei mezzi in caso di presenza di boe di segnalazione.
[omissis]


