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La piccola Caretta caretta salvata a fine gennaio sta meglio


La convalescenza della piccola tartaruga salvata alla fine del mese di gennaio prosegue in maniera piuttosto soddisfacente. Come ci ha comunicato la Clinica veterinaria "Duemari" di Oristano, convenzionata con la Rete regionale per la conservazione della fauna marina, presso la quale la Caretta è stata ricoverata, attualmente si trova in una vasca riscaldata di circa mille litri.

Il fatto che l'animale effettui delle apnee con tempi in linea con quelli della sua specie, permette agli esperti di escludere la presenza di complicazioni polmonari dovute a patologie da raffreddamento (cold stunning) o ad inalazione di acqua quando si trovava in difficoltà in mare.
Inoltre quando si rialza la temperatura artificialmente, come in questo caso, sono possibili danni ai visceri addominali dovuti alla riperfusione degli organi interni. Si tratta delle due complicanze più gravi dell'ipotermia che talvolta possono determinare la morte delle tartarughe ipotermiche anche dopo giorni dalla rianimazione.
Fortunatamente non sembra questo il nostro caso visto che la piccola Caretta si alimenta spontaneamente anche se imboccata e anche gli altri segni vitali sono buoni. Secondo gli esperti della Clinica "Duemari", quindi, la piccola tartaruga sembra ormai prossima ad una sua ripresa definitiva, che dovrebbe registrarsi intorno alla metà di marzo, a circa un mese e mezzo dal suo ricovero.

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