You are hereLavoratori della base americana, il Parco presenta un quesito
Lavoratori della base americana, il Parco presenta un quesito
L’ “istanza di interpello”, rivolta alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha adottato con Decreto il provvedimento per la ricollocazione degli ex dipendenti della base, serve per chiarire alcuni dubbi interpretativi.
L’Ente Parco ha presentato formale quesito alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per comprendere in modo più preciso quali saranno le procedure e i costi che dovranno essere sostenuti dalle pubbliche amministrazioni interessate ad assumere i lavoratori ex dipendenti della base USAF di La Maddalena. La nota - di cui è possibile leggere un estratto di seguito - è stata inviata per conoscenza anche al Ministero dell’Economia e delle Finanze, a quello della Funzione Pubblica ed al Ministero dell’Ambiente.
Già l’Ente Parco, in passato, aveva manifestato la possibilità di vedere assegnate alcune unità di personale attualmente già sufficientemente qualificate da impiegare nell’ambito delle attività del settore tecnico, ambiente, amministrativo – ivi inclusa la segreteria e realizzazione di gare e contratti – e contabile, per la gestione del network e dei sistemi informativi dell’Ente, nonché manutentori ai quali affidare il servizio di guardiania degli immobili; era stata inoltre avanzata l’ipotesi di convertire una parte del personale – con la partecipazione a specifici corsi di formazione e d’intesa con la Regione Sardegna – in guardiaparco.
Gli organi di informazione avevano dato notizia della pubblicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri nel corso del mese di gennaio, durante la campagna elettorale per le elezioni regionali in Sardegna; purtroppo in tale occasione non era stato rammentato il forte impegno assunto direttamente nella vicenda dal Presidente del Parco, che nello scorso settembre aveva incontrato in numerose occasioni i rappresentanti sindacali degli ex dipendenti e successivamente predisposto un documento - del quale era stato data comunicazione nel corso di una conferenza stampa alla presenza di numerosi lavoratori della base - per sollecitare l’adozione del provvedimento che consentisse di superare la situazione di stallo. Successivamente anche il Consiglio direttivo si era formalmente espresso a favore della scelta del Presidente Bonanno, avallando le sue prese di posizione ed auspicando la ricollocazione presso l’Ente Parco del maggior numero possibile di lavoratori, riconoscendo tuttavia la necessità di concordare col Ministero dell’Ambiente gli atti finali del caso.
In questa occasione un richiesta simile a quella dell’Ente Parco è stata presentata anche dal Comune di Palau a firma del Sindaco Pietro Cuccu e dal Presidente dell’Unione dei Comuni della Gallura, Stefano Piero Filigheddu.
----------------------------------------------------------------------
[...] [S]i inoltra istanza di interpello inerente alcuni aspetti connessi all’applicazione del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 15 gennaio 2009 (“Individuazione dei criteri e delle procedure per l’assunzione del personale civile delle basi militari soppresse”) – pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 51 del 3-3-2009 – ed alla conseguente possibilità di ricollocare presso questo Ente Parco Nazionale parte del personale civile precedentemente in servizio presso la base USAF in La Maddalena.
In primo luogo ci si interroga sulla possibilità che questo Ente provveda all’assunzione del personale in soprannumero rispetto alla propria dotazione organica. Come richiamato in premessa nel D.P.C.M., “la Legge 9 marzo 1971, n. 98, in materia di “Provvidenze per il personale dipendente da organismi militari operanti nel territorio nazionale nell’ambito della Comunità atlantica” prevede infatti “l’assunzione a tempo indeterminato, a domanda, con inquadramento anche in soprannumero in quanto occorra, nei ruoli organici delle amministrazioni dello Stato, nei confronti di cittadini italiani che prestavano la loro opera nel territorio nazionale alle dipendenze di organismi militari della Comunità atlantica […] che siano stati licenziati in conseguenza di provvedimenti di ristrutturazione degli organismi medesimi.” Nel disposto dell’articolo 2, comma 2, del D.P.C.M. è tuttavia previsto che le amministrazioni statali disponibili per l’assunzione debbano indicare anche la “relativa vacanza nella dotazione organica”, rivolgendosi dunque, apparentemente, alle sole amministrazioni con disponibilità di assunzione nella propria dotazione organica.
In secondo luogo ci si interroga sulla natura del fondo di cui all’art. 2, comma 100, della Legge n. 244 del 2007 – citato in premessa – che dovrà essere ripartito tra gli enti interessati all’assunzione di suddetto personale. Si chiede in particolare quale sia la durata temporale di tale fondo di € 7,250 milioni istituito presso il Ministero dell’economia e delle finanze dall’art. 2, comma 100, della Legge 24 dicembre 2007, n. 244; al fine di effettuare una corretta valutazione degli eventuali costi a carico di questo Ente nel medio e lungo periodo, redigere un esatto quadro economico di riferimento e conseguentemente garantire a questo Ente una idonea stabilità economica e finanziaria anche in ragione delle proprie finalità istitutive, si rende infatti necessario sapere se tale fondo abbia una durata temporale limitata, ed in caso affermativo se questo Ente, per le residue annualità, debba garantire la copertura economica di tali costi con risorse proprie. [...]


